Informazioni Utili

In caso di bisogno, sarò in grado di fornire:

- Consulenza Sociale;

- Consulenza Sociale Online;

- Assistenza Sociale ai sensi della Legge 8 Novembre 2000 n. 328;

- Istruzione, Educazione e Formazione ai sensi della Legge 28 Marzo 2003 n. 53;

- Formazione Continua: focus group, workshop, seminari, convegni, corsi e pubblicazioni;

- Attività di Servizio Sociale Professionale (ahimè in Libera Professione): accoglienza, raccolta informazioni per la cartella sociale, analisi della domanda e presa in carico, sostegno, prevenzione e recupero di individui, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di disagio e/o bisogno, risoluzione dello stato di bisogno e ripristino dello stato di benessere fisico, psichico e sociale; stesura di valutazioni e relazioni sociali;

- Mediazione Familiare;

- Segretariato Sociale con orientamento al lavoro;

- Organizzazione, progettazione, ideazione e realizzazione di corsi, seminari, corsi di formazione continua (ECM) per i professionisti, convegni, giornate di seminari, studi e tavoli di lavoro

- Organizzazione, progettazione, ideazione e realizzazione di disegni di ricerca sociale sul/nel territorio con indagini qualitative e quantitative;

- Assistenza Sociale Domiciliare.

 

AREE D'INTERVENTO 

- Minori

- Minori con difficoltà

- Adolescenti

- Donne

- Famiglie in difficoltà

- Anziani

- Persone con disagio psicofisico e psicosociale

- Violenza

- Devianza

- Disadattamento Sociale

 

"Ho imparato a mie spese che la vita è una e nessuno è solo a questo mondo. Non si soffre mai da soli, bensì il dolore va condiviso. Dall'altra parte e vicino a noi c'è chi riesce a comprendere lo stato di bisogno che attraversa ogni età e colpisce indistintamente ogni persona. La vita è sorridere, andare avanti, sempre avanti nonostante tutti i problemi."

 

 

Articolo: "La Violenza di Genere"

"La violenza contro le donne è la forma di violenza perpetrata contro le donne, è basata sul genere ed è ritenuta una violenza dei diritti umani ("essi rappresentano i diritti inalienabili che ogni individuo e/o essere umano possiede, fra cui la libertà individuale, il diritto all'auto-determinazione"). La violenza di genere riguarda donne e bambine ma coinvolge anche le minorenni, come per esempio nei casi di violenza assistita ("è una forma di abuso minorile che si verifica prevalentemente in ambito familiare in presenza di violenza domestica ossia quel comportamento abusante di uno o entrambi i compagni in una relazione intima di coppia, quali il matrimonio e la co-abitazione. Si intrinseca in molte forma, quali: abusi sessuali, aggressione fisica, minacce di aggressione, intimidazione, controllo, stalking: che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e di ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana"), violenza psicologica, trascuratezza, deprivazione economica, annullamento della vita sociale. Tali comportamenti possono costituire reato a seconda della loro gravità. Da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi ed in tutti i paesi del mondo, esiste la violenza domestica esercitata soprattutto nell'ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, uxoricidi, delitti passionali, o premeditati. I bambini, gli adolescenti, ma in primo luogo le bambine e le ragazze adolescenti sono sottoposte all'incesto. Le donne sono esposte nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro a molestie ed abusi sessuali, a stupri e ricatti sessuali. Altre forme di violenza sono le mutilazioni genitali femminili o altri tipi di mutilazioni, come in un recente passato le fasciature dei piedi, lo stiramento del seno, le morti a causa della dote, l'uso dell'acido per sfigurare, lo stupro di guerra ed etnico.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il seguente elenco delle possibili conseguenze sulla salute e sul benessere fisico, psichico e sociale delle donne:

FISICHE: lesioni addominali, lividi e frustate, sindromi da dolore cronico, disabilità, fibromialgie, fratture, disturbi gastro-intestinali, sindrome dell'intestino irritabile, lacerazioni ed abrasioni, danni oculari, funzione fisica ridotta.

SESSUALI & RIPRODUTTIVE: disturbi ginecologici, sterilità, malattia infiammatoria pelvica, complicazioni della gravidanza, aborto spontaneo, disfunzioni sessuali, malattie a trasmissione sessuale compreso HIV/AIDS, aborto in condizioni di rischio, gravidanze indesiderate.

PSICOLOGICHE & COMPORTAMENTALI: abuso di alcool e droghe, ansia e depressione, disturbi dell'alimentazione e del sonno, sensi di vergogna e di colpa, fobie ed attacchi di panico, inattività fisica, scarsa autostima, disturbo post-traumatico, disturbi psico-somatici, fumo, comportamento suicida ed autolesionista, comportamenti sessuali a rischio.

CONSEGUENZE MORTALI: mortalità legata all'AIDS, mortalità materna, omicidio, suicidio.

Fra le cause di violenza contro le donne si rintracciano i sentimenti di inadeguatezza degli uomini rispetto al modello culturale di mascolinità dominante. 

Nell'anno 2015 nel lungo periodo che va da fine marzo al 20 ottobre sono stata vittima di violenza di genere ed ho subito sulla mia pelle, non solo un ricatto sessuale che ha fatto leva sul mio punto più debole, bensì VIOLENZA PSICOLOGICA: dove il mio stalker ha fatto leva sulle mie debolezze e fragilità, agendo con discorsi ed atteggiamenti continuativi e di controllo che mi hanno chiuso in me stessa ed isolato dal resto del mondo, rendendomi insicura, apatica, impaurita e depressa. Terrorizzata psicologicamente ed incapace di riuscire a chiedere aiuto, completamente paralizzata dalla situazione; INTIMIDAZIONI E  MINACCE SCRITTE & STALKING: vere e proprie persecuzioni con un totale controllo della mia vita che mi hanno provocato stati di ansia, panico costante, compromettendo la mia vita quotidiana. Questo tema mi tocca molto da vicino, sono stata per anni con un senso di ansia e di paura addosso, con un fondato timore per la mia incolumità e per quella della mia famiglia, sebbene il mio stalker abbia alterato il mio stile e le mie abitudini di vita quotidiana ho scelto di denunciare a testa alta perché credo fortemente nella giustizia ed oggi mi sento libera di ricostruire il mio io e la mia autostima, del tutto in pace con la mia coscienza per aver messo nero su bianco cosa ho provato sulla mia pelle. Il profilo degli stalker è più o meno sempre lo stesso, generalmente gli stalker si costruiscono un castello d'amore tipico del "bisognoso d'affetto" che a poco a poco si trasforma in molestia assillante, alla costante ricerca di sentirsi sempre più appagato e realizzato, desideroso di attenzioni e di considerazione il cui rifiuto e la negazione produce un'accelerazione dando tratti del predatore che ambisce ad avere rapporti sessuali sotto violenza psicologica, ricatto inseguendo e spaventando, rendendoli sadici, quasi come se la paura che infliggono li ecciti fino a dargli quel potere che normalmente non avrebbero avuto. Sono molto vicina a tutte coloro che hanno subito ciò che ho provato sulla mia pelle, però denunciare è la scelta sicuramente più coraggiosa ma a lungo andare quella più risolutiva ed efficace. L'omertà salva la vita ma la giustizia esiste ancora, e chi ha subito una simile violazione dei diritti umani deve rivolgersi alla giustizia al fine di riprendersi in mano la propria vita". 

Articolo: Ruolo e Funzioni dell'Assistente Sociale in RSA

"Il ruolo dell'Assistente Sociale nel contesto socio-sanitario, va dall'essere stato operatore sociale a promotore sociale. L'assistente sociale è un operatore sociale che agendo secondo i principi, le conoscenze ed i metodi/tecniche specifici della professione, svolge la propria attività nell'ambito del sistema organizzato delle risorse messe a disposizione dalla comunità, a favore di individui, gruppi, famiglie al fine di prevenire e/o risolvere situazioni di disagio/bisogno, aiutando il cittadino/utente nell'uso personale-sociale di tali risorse, organizzando e promuovendo prestazioni e servizi per una maggiore rispondenza degli stessi alle particolari situazioni di bisogno ed alle esigenze di autonomia e responsabilità delle persone, valorizzando le risorse della comunità.

Il ruolo dell'Assistente Sociale è:

- progettare, gestire interventi individuali e collettivi, finalizzati a promuovere il benessere e generare delle soluzioni in tutti i casi di bisogno/disagio di singoli, gruppi e comunità;

- osservare, analizzare e gestire le problematiche che costituiscono fattori di rischio e di esclusione sociale;

- reperire, promuovere e coordinare le risorse;

- contribuire alla diffusione delle strategie d'informazione e/o comunicazione sociale sui servizi, sulle prestazioni e sui diritti del cittadino/utente;

- diffondere la conoscenza delle possibilità e dei servizi.

L'Assistente Sociale opera in diversi contesti, fra cui:

- Pubblica Amministrazione (Comuni, Consorzi, Province, Regioni, ASL, Comunità Montane, Servizi che appartengono ai Ministeri);

- Enti Privati (Strutture per minori, disabili, anziani, tossicodipendenza, Fondazioni);

- Privato Sociale (Associazioni, Cooperative Sociali).

La rete dell'Assistente Sociale è legata principalmente alle:

- Figure Sanitarie (medici di base, specialisti, psichiatri, neurologi, ginecologi, infermieri, fisioterapisti);

- Segretariato Sociale, Analisi della Domanda, Ricevimento del Pubblico;

- Figure Sociali (educatori professionali, operatori socio-sanitari);

- Giudici Togati ed Onorari di Tribunali Civili, Penali e dei Minorenni;

Dirigenti scolastici ed insegnanti di ogni ordine e grado;

- Avvocati;

- Assistenti all'infanzia;

- Mediatori Culturali;

- Agenzie per l'impiego;

- Amministratori e Funzionari di Enti Pubblici.

Un esempio di ruolo dell'Assistente Sociale all'interno delle Residenze per Anziani, un tempo definite Case di Riposo, sono delle strutture residenziali che accolgono persone anziane parzialmente e/o totalmente. L'obiettivo dell'Assistente Sociae è garantire/ripristinare la salute ed il benessere fisico, psichico e sociale, promuovere l'autonomia personale e l'appartenenza, stimolare gli interessi e le relazioni sociali, garantendo la qualità di vita dell'anziano non auto-sufficiente o non più in grado di stare nel proprio domicilio.

IL GIOCO DELLE PARTI: diversi i ruoli interconnessi fra loro per una comune identità.

ASSISTENTE SOCIALE -- ATA -- OSA -- ANIMATRICE, MANUTENTORE, IMPIEGATO, FISIOTERAPISTA -- GERIATRA, CAPOSALA, OSS, PSICOLOGO, INFERMIERE, DIRETTORE, MEDICO.

L'Assistente Sociale per progettare un intervento in ambito socio-sanitario ha bisogno di analizzare efficacia/efficienza nell'ambito dell'intervento, risorse/vincoli della rete; definire obiettivi chiari. Strategie/strumenti con indicatori di valutazione dell'efficacia. Redige una Carta dei Servizi e fornisce un apporto al "gruppo-comunità"in vista del potenziamento dei servizi in tema di qualità.

Analisi Dati Ricerca Socio-Psico Comportamentale sulla violenza di genere

La violenza di genere è una vera e propria violazione dei diritti umani. La sessualità costituisce l'area più carica di emozioni, affetti e sentimenti da renderla origine di passione, paure, divieti, ansie e disordini comportamentali. E' quindi conseguente che l'attività sessuale svolge un'importante ed inquietante funzione sociale e rappresenta uno dei più articolati e complessi comportamenti istintivi dell'uomo. E' necessario tenere presente i numerosi fattori che circondano la nostra sfera sessuale, strettamente interconnessi fra loro (fattori biologici, psicologici, sociali, etici e morali) senza però tralasciare le relazioni interpersonali, le circostanze della vita e della cultura.

Personalmente ho condotto una ricerca sul campo, rilevando dati di tipo quantitativo-trasversale a livello informativo, sociale e psico-comportamentale, sia per comprendere "perché le donne vittime di violenza non denunciano" e sia per analizzare come il campione a livello informativo, sociale e psico-comportamentale percepisce tale forma di disagio sociale ed a livello socio-psico-comportamentale come si possa "prevenire e/o arginare tale fenomeno di devianza dilagante". 

La rilevazione dati è stata mirata a sondare per quanto concerne le cause psico-sociali:

- bassa autostima;

- inadeguata percezione della propria immagine;

- disturbi dell'umore e d'ansia (fobie ed ossessioni);

- depressione;

- mancanza di abilità sociali;

- problemi relazionali e/o di coppia.

Fra le cause socio-ambientali:

- pregiudizi e paure;

- mancata percezione di sè come vittima;

- senso di colpa.

Il campione analizzato è di donne di età compresa fra i 18 ed i 70 anni. Il questionario è stato somministrato in forma anonima a donne di ogni categoria professionale e porta ad un dato agghiacciante specie in Italia: 8 donne su 10 sono vittime di violenza. Solo il 15% denuncia le violenze subite a fronte dell'11% che non denuncia affatto le violenze subite.

Perché le vittime di violenza non denunciano?

- perché si sentono "lasciate sole" da forze dell'ordine, istituzioni e servizi;

- perché troppo spesso non vengono credute;

- perché sono delitti per i quali è molto difficile che ci siano testimoni;

- perché di fatto incide il contesto sociale, la solitudine e la vergogna (specie per dover affrontare un procedimento penale) e la conseguente paura di ritorsioni (sia da parte di chi è l'offender come di tutto il contesto sociale);

- c'è da dire poi che troppe si colpevolizzano e restano bloccate, paralizzate dalla paura e recriminano il fatto di non essere riuscite a reagire. Ciò che incide ulteriormente è anche il fatto che spesso l'offender è qualcuno di molto, molto vicino alla vittima e ciò rappresenta un ostacolo ulteriore a sporgere formale denuncia.

Per quanto riguarda la % di chi ha subito violenza e/o violenza psicologica è la seguente: Violenza Psicologica 43%, Violenza 33%, Astenuti 24%.

La % totale in Italia di chi ha subito violenza e/o violenza psicologica è la seguente: Violenza Psicologica 33%, Violenza 27%, Astenuti 40%.

E' chiaro quindi che circa 8 donne su 10 è vittima di qualche forma di violenza (psicologica, fisica, sessuale etc.) circa 1 donna su 3 ha subito violenza ed 1 donna su 4 ha subito violenza psicologica.

La % totale delle donne che denunciano e non denunciano: Chi denuncia 15%, Chi non denuncia 11%, Astenuti 74%. Questo è davvero un dato agghiacciante su un campione di donne così vasto (età compresa 18-70 anni). Gli abusi subiti sono in ambito parentale-amicale, familiare e domestico, lavorativo, pubblico ed online (social e chat etc.). I motivi per il quale la % di chi denuncia è così bassa sono tanti e più disparati, prevalentemente sono da ricercare tra: senso di vuoto e solitudine, vergogna ed imbarazzo, perché purtroppo subire una violenza significa fare i conti con gravi conseguenze psicologiche di lungo periodo, quali: la perdita di autostima, maggiore insicurezza, senso di ansia e panico, vulnerabilità, sono tra gli effetti riscontrati dalle vittime. 

Il dato Europeo (33% violenza (fisica, verbale, sessuale, stalking, stupri e tentati stupri; 43% violenza psicologica) ed Italiano (27% violenza (fisica, verbale, sessuale, stupri e tentati stupri, stalking; 33% violenza psicologica) è equiparato.

Io sono una delle tante donne. Io sono una di loro. Resto una di loro, credo fortemente, in conclusione che tutte le donne vittime di violenza (come io stessa lo sono stata) necessitano di una rete ben pi strutturata e funzionale di servizi che dia loro un senso di partecipazione, ascolto, supporto, seguite da forme di protezione ed aiuto pratico che le metta nella condizione di poter denunciare ed arginare tale fenomeno dilagante che è un "crimine" a tutti gli effetti contro la dignità dell'essere umano.